Q&A
Doganali
- Che cos'è il Transito (NCTS)
- Che cos'è il T1?
- Che cos'è il T2?
- Che cos'è un MRN?
- Che cos'è l'EUR 1?
- Che cos'è l'ATR?
- Che cos'è la "Dogana"?
- Chi controlla la Dogana?
- A cosa servono i controlli della Dogana?
- Che cos'è il Dazio?
- Che effetto ha il pagamento del Dazio?
- Dove viene riscosso il Dazio e chi va?
- Come viene calcolato il Dazio?
- Come si identifica il Dazio da applicare?
- Che cos'è la Tariffa Doganale?
- Che cos'è l'IVA?
- Dove viene riscossa l'IVA ed a chi va?
- Quali sono i modelli doganali più usati?
- DAU
- DAE (vedi ECS)
- Procedure di sdoganamento
- Che cos'è la Procedura di Accertamento Standard?
- Che cos'è la Procedura di Accertamento Domiciliata?
- Che cos'è l'ECS?
- Che cosa sono i Diritti Doganali
- Che cos'è un'Ispezione Doganale?
- Che cos'è il Canale Verde ?
- Che cos'è il Deposito Doganale?
- Che cos'è il Codice Doganale Comunitario (CDC)?
- Che cosa sono le DAC (Disposizioni d'Applicazione del CDC)?
- Che cosa è il Testo Unico della Legge Doganale (TULD)?
- Che cosa sono gli Oneri Doganali?
- Che cos'è il contrabbando?
- Che cosa sono le merci contraffatte?
- Che cosa sono le merci usurpative?
- Che cos'è il Sequestro della merce?
- Che cos'è la confisca della merce?
- Che cos'è la libera circolazione?
- Che cos'è Intrastat?
- Che cos'è un FORM A?
- Che cos'è il Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG)?
- Che cosa sono le Accise?
- Che cos'è il DAA?
- Che cos'è il DAS?
- Che cos’è l’Ufficio Unico delle Dogane?
- Che cos’è il T2L?
- Che cos’è il Territorio doganale dell’Unione Europea?
- Che cos’è un Paese Terzo?
- Che cos’è un'Importazione?
- Che cos’è un'Esportazione?
- Che cos’è un DV1?
- Che cos’è il CITES?
- Che cos’è la Dichiarazione di Washington?
- Che cos’è l’Importazione in franchigia?
- Che cos’è la Reintroduzione in franchigia?
- Che cos’è il Plafond IVA?
- Che cos’è la Dichiarazione d’Intento?
- Che cosa sono i Controlli Sanitari di Confine?
- Che cos’è la Distruzione della merce sotto controllo doganale?
- Che cos’è l’Abbandono della merce (al pubblico erario)?
- Che cosa sono gli Spazi Doganali?
- Che cosa sono la Destinazione Doganale ed il Regime Doganale?
- Che cos’è la CEE?
- Che cos’è l’Unione Europea (UE)?
- Che cosa sono i Regolamenti (Comunitari)?
- Che cosa sono le Direttive (Comunitarie)?
- Che cos’é la GUCE (Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea)?
Che cos'è il Transito (NCTS)
NCTS significa "New Community Transit System" (Nuovo Sistema di Transito Comunitario).
Quando una spedizione sotto controllo doganale deve essere spostata da un punto all'altro nell'Unione Europea, questa viene scortata da un documento T1 o T2.
Il Transito è un operazione "garantita". Per poterla effettuare bisogna garantire i diritti doganali.
Quando la merce arriva alla dogana di destinazione, questa scarica il documento ed il Transito è concluso, se questo non accade la dogana incassa i diritti doganali garantiti
Ci sono due tipi di transito:- Il Transito Comunitario Esterno. Per questo tipo si usa il modello T1
- Il Transito Comunitario Interno. Per questo tipo si usa il modello T2.
Che cos'è il T1?
Il T1 (NCTS) è un documento informatico emesso da una dogana chiamata "Ufficio di partenza", e destinato ad un'altra dogana chiamata "Ufficio di destinazione".
Al T1 viene assegnato un numero denominato MRN, unico in tutta l'Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio.
Il T1 è riconoscibile perché compare la scritta T1 nel riquadro 1 del modello DAU.
Il T1 viene utilizzato quando si deve spostare una spedizione non comunitaria da un punto all'altro dell'Unione Europea, senza riscossione dei diritti doganali.Che cos'è il T2?
Il T2 (NCTS) è un documento informatico emesso da una dogana che chiamata "Ufficio di partenza" e destinato ad un'altra dogana chiamata "Ufficio di destinazione".
Al T2 viene assegnato un numero denominato MRN, unico in tutta l'Unione Europea e riconoscibile su tutto il suo territorio.
Il T2 è riconoscibile perché compare la scritta T2 nel riquadro 1 del modello DAU.
Il T2 viene utilizzato quando si deve spostare una spedizione comunitaria da un punto all'altro dell'Unione Europea, attraversando però un territorio esterno al territorio doganale dell'Unione Europea (es. Spedizione dall'Italia alla Germania transitando attraverso la Svizzera).
Il T2 viene utilizzato negli scambi di spedizioni comunitarie tra l'Unione Europea e la Repubblica di San Marino perché questo stato non fa parte del territorio doganale dell'Unione Europea, anche se è considerato uno membro della stessa.
Non sono necessari documenti doganali negli scambi diretti tra l'Italia e San Marino.Che cos'è un MRN?
MRN significa Movement Reference Number ed è un numero assegnato a tutti i documenti informatizzati per l'esportazione (DAE) o per il Transito (T1/T2)- Esempio di MRN per l'esportazione: 09TQYG1T0272037E7
- Eesempio di MRN per il transito: 09QYG8T0021819T5
Che cos'è l'EUR 1?
L'EUR 1 è un certificato dell'Unione Europea che viene emesso all'esportazione, a richiesta dell'operatore, per attestare che la merce descritta nel modulo è di origine e produzione comunitaria.
Viene utilizzato negli scambi tra l'Unione Europea e gli stati che hanno stretto accordi commerciali con la stessa (es. Egitto, Israele, Tunisia, etc…) e consente l'esenzione del pagamento del dazio per le esportazioni/importazioni da e verso l'Unione Europea, verso e da quegli stati.
Il certificato EUR 1 può essere emesso dopo l'operazione doganale ("a posteriori") o duplicato.Che cos'è l'ATR?
ATR è un certificato previsto dall'accordo Unione Europea / Turchia, emesso a richiesta dell'operatore per attestare che la merce descritta nel modulo è in libera circolazione.
Viene utilizzato negli scambi tra l'Unione Europea e la Turchia e consente l'esenzione del pagamento del dazio.
L'esenzione vale per le spedizioni dall'Unione Europea verso la Turchia ed anche dalla Turchia verso l'Unione Europea.
Il certificato ATR può essere emesso dopo l'operazione doganale ("a posteriori") o duplicato.Che cos'è la "Dogana"?
La Dogana è un ente preposto al controllo delle merci in importazione ed esportazione, abilitato alla riscossione dei diritti doganali (Dazio e IVA).Chi controlla la Dogana?
La Dogana è controllata interamente dal Governo del Paese di riferimento e applica le leggi ed i regolamenti stabiliti esclusivamente dallo stesso Governo. Nessun ente esterno può confutare, modificare tali leggi e regolamenti né interferire nella loro applicazione.A cosa servono i controlli della Dogana?
I controlli della Dogana sono finalizzati a regolamentare l'ingresso di prodotti soggetti a restrizioni da parte del Governo di destino e la riscossione dei diritti doganali con la finalità di:- Aumentare le entrate fiscali.
- Proteggere e/o incrementare la produzione locale di quel determinato prodotto.
Che cos'è il Dazio?
Il Dazio è un tributo che viene riscosso dalla dogana all'importazione.Che effetto ha il pagamento del Dazio?
Il pagamento del Dazio consente alle merci provenienti dall'extra CEE di circolare liberamente all'interno del territorio dell'Unione Europea. Questa operazione è chiamata "Immissione in libera pratica".Dove viene riscosso il Dazio e chi va?
Nell'Unione Europea tutti gli Stati membri riscuotono il dazio per conto della stessa
Per questo motivo il Dazio è anche chiamato "Risorsa Propria".
Come viene calcolato il Dazio?
Il Dazio viene calcolato applicando:- una percentuale al valore di fattura. In questo il Dazio è definito "ad valorem"
- una quota per unità di misura (numero dei pezzi, litri etc.). In questo il Dazio è definito "specifico"
Come si identifica il Dazio da applicare?
Il Dazio da applicare si trova nella tariffa doganale.Che cos'è la Tariffa Doganale?
La Tariffa Doganale è l'elenco di tutte le merci, dei beni, dei prodotti della natura e delle materie prime suddiviso in sezioni merceologiche contraddistinte da codici o "Voci Doganali".
ESEMPIO: 3926 1000 00 Altri lavori di materie plastiche, oggetti per l'ufficio e la scuola.
Ciascuna "Voce Doganale" è composta da:- Descrizione merceologica (es."lavori di plastica")
- Elenco delle restrizioni all'importazione ed all'esportazione
- Elenco dei tributi e delle aliquote di applicazione
Che cos'è l'IVA
IVA significa Imposta sul Valore Aggiunto. Si tratta di un'imposta che si applica alle merci, beni, prodotti della natura e materie prime immesse in consumo in un determinato Stato membro dell'Unione Europea.Dove viene riscossa l'IVA ed a chi va?
L'IVA viene riscossa nello Stato membro dove si intende immettere in consumo una merce, un bene, o un prodotto della natura o una materia prima.
L'IVA viene utilizzata dallo Stato membro per finanziare le proprie attività.Quali sono i modelli doganali più usati?
Per qualsiasi tipo di dichiarazione doganale nell'Unione Europea viene utilizzato un modello denominato DAU ( Documento Amministrativo Unico).
Il DAU è di colore verde chiaro ed è composto di diversi fogli che sono compilati a seconda del tipo di operazione doganale.
Oggi, per gli operatori che agiscono in Procedura Domiciliata con firma elettronica, esiste la possibilità di effettuare esportazioni in ambiente totalmente informatizzato.
Il sistema sotto il quale ciò è possibile si chiama ECS.
DAU
Vedi Modelli Doganali più usati.DAE (vedi ECS)
Vedi Modelli Doganali più usati.Procedure di sdoganamento
Esistono sostanzialmente due procedure di sdoganamento che si applicano sia all'importazione che all'esportazione.Che cos'è la Procedura di Accertamento Standard?
La Procedura standard é il sistema di sdoganamento tradizionale e, in sintesi, si svolge secondo il seguente flusso:
Arrivo della merce – Dichiarazione della merce in dogana – Pagamento dei diritti doganali – Controlli fisici (Ispezioni) e Documentali della dogana – Rilascio della dichiarazione e della merce.Che cos'è la Procedura di Accertamento Domiciliata?
La Legge Doganale dell'Unione Europea prevede semplificazioni nelle operazioni doganali e, tra queste, vi è la Procedura Domiciliata.
In essa il processo di sdoganamento della Procedura Standard si rovescia in questo modo:
Arrivo della merce – Preavviso arrivo alla dogana – Controllo fisico e/o rilascio della spedizione – Dichiarazione della merce – Pagamento dei diritti doganali – Controllo documentale – Rilascio della spedizione.
In questo modo la spedizione è nella disponibilità (a disposizione) del dichiarante doganale con anticipo rispetto alla procedura standard e consente quindi di consegnarla con lo stesso anticipo.Che cos'è l'ECS?
ECS significa Export Control System ed è il nuovo sistema di controllo automatizzato per l'esportazione dall'Unione Europea.
L'ECS è stato concepito per coniugare le esigenze di controllo prettamente doganali con quelle più generali di sicurezza.
La dichiarazione doganale viene inviata telematicamente al servizio informatico centrale dell'Agenzia delle Dogane che la verifica, l'accetta, la registra e la rimanda sempre telematicamente all'operatore che l'ha compilata.
Contemporaneamente la stessa informazione viene inviata alla dogana di uscita dall'Unione Europea scelta dall'operatore che stampa un DAE (vedi Modelli doganali più usati).
Il DAE accompagna la spedizione sino alla Dogana di uscita che ne legge il numero (MRN) attraverso il codice a barre e lo scarica.
In questo modo è provata l'uscita dall'Unione Europea e la bolletta di esportazione è convalidata ai fini IVA.
Che cosa sono i Diritti Doganali
I Diritti Doganali sono le imposte che vengono riscosse all'importazione.
I Diritti più frequentemente riscossi sono Dazio e IVA.Che cos'è un'Ispezione Doganale?
L'ispezione doganale è l'azione attraverso cui i funzionari doganali verificano la corrispondenza della merce contenuta in una spedizione con i documenti che l'accompagnano e con la dichiarazione doganale presentata in dogana.
L'ispezione può avvenire prima della dichiarazione doganale e viene normalmente decisa dall'ufficio SVAD (Servizio Vigilanza Antifrode Doganale) che controlla le spedizioni per prevenire le frodi fiscali/doganali, il contrabbando, l'ingresso di merci contraffatte.
L'ispezione doganale vera e propria viene decisa dopo la presentazione della dichiarazione doganale con un sistema automatizzato chiamato Canale Verde.
Durante l'ispezione può essere deciso il sequestro della merce.Che cos'è il Canale Verde ?
Il sistema Canale Verde funziona sulla base dell'analisi dei rischi e seleziona le spedizioni da controllare sulla base di parametri pre-determinati.
Il Canale Verde può dare tre esiti: Nessun Controllo, Controllo Documentale, Visita Merce.- Nessun Controllo: la merce è immediatamente rilasciata.
- Controllo Documentale: Il funzionario designato al controllo documentale esamina la documentazione a corredo della dichiarazione doganale. Se c'è corrispondenza tra i dati della spedizione e la dichiarazione doganale, rilascia la merce, altrimenti approfondisce la verifica richiedendo, se è il caso, documenti e/o informazioni supplementari o controllando fisicamente la merce.
- Verifica Merce: quando il sistema seleziona visita merce il funzionario designato al controllo è obbligato a controllare fisicamente la merce prima di rilasciarla e deve attestare ciò che ha personalmente riscontrato.
Che cos'è il Deposito Doganale?
Accade che non sia possibile sdoganare immediatamente la merce.
In questo caso è possibile introdurre la merce in un deposito doganale dove può rimanere in sospensione dal pagamento dei diritti doganali.
L'istituzione del deposito doganale deve essere autorizzata dalla Dogana.
Esistono due tipi di Deposito Doganale:- Magazzino di Temporanea Custodia: in questo tipo di deposito può sostare per un massimo di 20 gg e non è necessaria una dichiarazione doganale completa.
Alla fine dei 20 gg si deve decidere che cosa fare (importazione, introduzione in deposito, temporanea importazione, transito, ritorno al mittente, distruzione, abbandono all'erario).
La Giacenza può essere prorogata di 20 gg. - Deposito Doganale: qui la merce può sostare sino a due anni ed è necessaria una dichiarazione doganale senza pagamento dei diritti doganali.
Al termine della giacenza si deve decidere che cosa fare (vedi Magazzino di Temporanea Custodia).
La giacenza può essere prorogata di altri due anni.
Che cos'è il Codice Doganale Comunitario (CDC)?
Il Codice Doganale Comunitario (CDC) regolamenta tutti gli aspetti delle operazioni doganali che si svolgono nell'Unione Europea.
Il CDC elenca i principi generali su cui si fonda la legge doganale comunitaria.
I particolari operativi sono invece descritti nelle Disposizioni d'Applicazione del CDC (DAC).
Ogni stato membro aveva una sua legge doganale prima dell'instaurazione di quella comunitaria. Parti di queste legislazioni locali sono ancora in vigore e regolamentano situazioni locali che non sono in contrasto con la legge comunitaria.
In Italia la legge doganale preesistente a quella comunitaria è il Testo Unico della Legge Doganale (TULD) del quale è rimasta in vigore la parte che riguarda le sanzioni.Che cosa sono le DAC (Disposizioni d'Applicazione del CDC)?
Vedi Codice Doganale Comunitario.Che cosa é il Testo Unico della Legge Doganale (TULD)?
Vedi Codice Doganale Comunitario (CDC).Che cosa sono gli Oneri Doganali?
Vedi Diritti Doganali.Che cos'è il contrabbando?
Si compie contrabbando quando si sottrae la merce al controllo della dogana, non dichiarandola alla stessa oppure occultandola o falsificando i documenti di trasporto e/o commerciali.
Il contrabbando può essere semplice o aggravato.
Il contrabbando semplice non è più un reato penale mentre lo è quello aggravato.
Che cosa sono le merci contraffatte?
Un prodotto viene definito contraffatto quando è stato ottenuto imitando altri prodotti che sono brevettati e/o apponendo scritte e immagini di proprietà di altri soggetti, senza averne ottenuto il permesso.
La dogana è uno degli enti incaricati di controllare e reprimere il traffico di merci contraffatte.
Lo fa di sua iniziativa o su richiesta e/o segnalazione di produttori che ritengono che le merci che stanno per essere importate possano essere contraffatte.
Che coso sono le merci usurpative?
Una merce viene definita usurpativa quando è stata ottenuta utilizzando componenti, denominazioni ed etichette originali fornite o approvate dal proprietario, ma viene prodotta e commercializzata senza il permesso dello stesso.
La dogana è un degli enti incaricati di controllare e reprimere il traffico di merci contraffatte.
Lo fa di sua iniziativa o su richiesto e/o segnalazione di produttori che ritengono che le merci che stanno per essere importate possano essere state prodotte senza la loro autorizzazione.
Che cos'è il Sequestro della merce?
Si ha sequestro della merce quando questa viene sottratta alla disponibilità del proprietario con un provvedimento dell'autorità giudiziaria.
Il sequestro viene disposto per consentire ulteriori accertamenti ed evitare che sia utilizzata in modo non lecito.
Se il motivo per cui è stato disposto un sequestro da luogo ad un procedimento penale, alla conclusione di questo può essere decisa la confisca della merce, che provoca la perdita definitiva della disponibilità del bene da parte del proprietario originario.
La merce confiscata diventa proprietà dello Stato che normalmente la mette all'asta.Che cos'è la confisca della merce?
Vedi Sequestro della merceChe cos'è la libera circolazione?
Il Trattato istitutivo dell'Unione Europea, firmato a Roma nel 1957, prevede la libera circolazione delle merci.
La libera circolazione significa che le merci originarie o prodotte nell'Unione Europea possono viaggiare tra gli stati membri dell'Unione senza vincoli doganali.
La libera circolazione è concessa anche alle merci extra comunitarie per le quali viene pagato il dazio.Che cos’è Intrastat?
Non è possibile applicare alle merci in libera circolazione scambiate tra stati membri dell'Unione Europea lo stesso meccanismo dell'IVA come viene applicato, per esempio, in Italia.
Il motivo è che le aliquote IVA applicate nei vari stati membri sono differenti e, facendo l'esempio di merce acquistata in Francia e destinata in Italia, si avrebbe l'anomalia che l'IVA applicata dal venditore francese non è uguale a quella che l'acquirente italiano pagherebbe se la merce fosse acquistata in Italia.
Per questo motivo è stato ideato il sistema di controllo Intrastat.
In questo sistema il venditore francese emette una fattura di vendita senza applicazione dell'IVA come se effettuasse un'esportazione fuori dall'Unione Europea.
Sia il venditore che il destinatario registreranno l'operazione negli elenchi Intrastat che devono essere depositati in dogana con cadenza mensile, trimestrale o annuale a seconda del volume d'affari.
Questi elenchi sono incrociati da una centrale di controllo europeo per verificare che il venditore non effettui una falsa vendita fuori dalla propria nazione e che il destinatario non immetta in consumo nel suo stato merce senza riscossione dell'IVA.
Che cos’è un FORM A?
Il FORM A è un certificato di origine che viene usato negli scambi tra l’Unione Europea ed i Paesi in via di Sviluppo (PVS) che sono inseriti in appositi elenchi.
Con il FORM A il Paese in via di sviluppo attesta che la merce è di sua origine e produzione.
Questo consente di esentare totalmente o parzialmente il pagamento del dazio la merce quando viene importata nell’Unione Europea.
Il FORM A viene utilizzato solo per le importazioni verso l’Unione Europea, non vale per le esportazioni dall’Unione Europea verso i Paesi in Via di Sviluppo.
Questa modalità di scambi è chiamata Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG) o, nella più diffusa versione inglese, Generalised Preferences System (GPS).
GPS o GPS form è un sinonimo di Form A, particolarmente usato dai Paesi Asiatici.Che cos'è il Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG)?
Vedi FORM AChe cosa sono le Accise?
Durante la sua storia, ogni stato membro dell’Unione Europea ha deciso di applicare imposte sulla fabbricazione di alcuni prodotti di largo consumo.
Le più comuni sono quelle applicate all’alcol e a tutti i prodotti da esso ottenuti (vino, birra, super alcolici etc.) oppure al petrolio e a tutti i suoi derivati destinati alla produzione di energia (benzina, gasolio, metano, butano, kerosene etc.) oppure al tabacco e a tutti i suoi derivati.
Il termine comunemente usato per definire questo tipo di imposta è Accisa
Le accise sono applicate da ciascun stato membro sul proprio territorio in modo autonomo e secondo i criteri più disparati.
Le accise si applicano sulle materie prime e sui prodotti ottenuti sul territorio di quello determinato stato membro e anche sulle materie prime/prodotti introdotti dall’esterno.
Le accise si applicano quindi sia alle materie prime/prodotti comunitari sia a quelli importati da Paesi terzi.
Le accise non sono dazi ma quando riguardano merci importate sono considerate oneri doganali e vengono quindi riscosse al momento dell’operazione doganale.
Da qualche anno le accise applicate agli scambi di bevande alcoliche all’interno della UE sono regolamentati.
L’Italia si è dotata di un Testo Unico sulle Accise che recepisce la normativa comunitaria.
In particolare la normativa prevede che tutti i prodotti alcolici siano scortati da un documento denominato DAA (Documento Accompagnamento Accise).
La normativa prevede che l’accisa non sia applicata alla merce che esce dal territorio dello stato e, per provarne l’uscita, si emette un documento, il DAA (Documento Accompagnamento Accise) il cui funzionamento è molto simile a quello del Transito (NCTS).
Il DAA scorta la merce e, arrivato a destinazione insieme ad essa, viene preso in carico dall’ufficio preposto al controllo che ne rimanda all’ufficio di partenza una copia come prova dell’avvenuta uscita della merce dallo stato di origine.
Quando l’accisa è già stata pagata nel Paese di partenza si emette il DAS che ha lo scopo di informare le autorità del Paese di destinazione che la merce può essere soggetta all’imposta.
Un altro aspetto interessante della normativa è che le merci soggette ad accise possono essere immagazzinate solo in appositi depositi denominati Depositi fiscali accise e che solo l’intestatario di questo tipo di deposito può emettere e ricevere il DAA.
In Italia gli uffici preposti al controllo delle merci soggetti ad accise erano gli UTF (Uffici Tecnici di Finanza) che ora sono stati accorpati agli uffici doganali, formando così gli Uffici Unici delle Dogane.Che cos’è il DAA?
Vedi AcciseChe cos’è il DAS?
Vedi AcciseChe cos’è l’Ufficio Unico delle Dogane?
Si tratta di ufficio che unisce le funzione degli uffici doganali con quelle degli Uffici Tecnici di Finanza.
Lo stesso ufficio quindi si occupa sia della parte doganale che di quella delle accise.Che cos’è il T2L?
Si tratta di un documento che attesta la libera circolazione delle merci nell'Unione Europea e viene utilizzato quando si devono raggiungere territori di paesi membri della UE che non fanno parte del Territorio continentale dell'Unione Europea.
Questi territori sono le Isole Canarie (Spagna), le Isole Azzorre (Portogallo), i territori d'oltremare dei Carabi e del Pacifico della Francia e della Gran Bretagna.Che cos’è il Territorio doganale dell’Unione Europea?
Il Codice Doganale Comunitario (CDC) stabilisce qual è il territorio doganale dell’Unione Europea che differisce da quello globale perché alcune parti di esso ne sono escluse.
Ciò comporta che nei territori esclusi, sebbene facenti parte dell’Unione, le merci non possono liberamente circolare ma sono ancora soggette ad operazioni doganali.
I territori esclusi sono i seguenti:- Le Isole Faroer (Danimarca)
- La Groenlandia (Damimarca)
- Ceuta e Melilla (Spagna)
- St.Pierre et Miquelon, Mayotte (Francia)
- Livigno, Campione d’Italia (Italia)
- Acque territoriali del Lago di Lugano (Italia)
- Isole Normanne (Gran Bretagna)
- Isole di Man (Gran Bretagna)
Che cos’è un Paese Terzo?
Si definisce Paese Terzo una nazione o un territorio che non fa parte dell'Unione Europea.
La Comunità Europea è anche un'unione doganale dal 1993, ne consegue che si definisce importazione l'operazione di introdurre merci provenienti da un Paese Terzo attraverso un qualsiasi punto del territorio doganale dell'Unione Europea. Si definisce esportazione l'operazione inversa, cioè spedire merci verso un Paese terzo fuori dal territorio doganale dell'Unione Europea, attraverso un qualsiasi punto di uscita.
Gli scambi di merci in libera circolazione tra stati membri sono definite acquisti, quando entrano nel territorio di uno qualsiasi degli stati membri UE o vendite, se escono dal territorio di uno qualsiasi degli stati membri con destinazione un altro stato membro (vedi Intrastat).Che cos’è un'Importazione?
Vedi Paese TerzoChe cos’è un'Esportazione?
Vedi Paese TerzoChe cos’è un DV1?
Il DV1 è una dichiarazione che l’importatore deve sottoscrivere quando il valore della merce da importare supera i 10.000 euro di valore.
La dichiarazione consiste nel fornire una serie di dati relativi agli elementi che costituiscono il valore della merce da importare e va compilata sul modulo stabilito dalla normativa comunitaria.Che cos’è il CITES?
CITES è l’acronimo per Convention on International Trade in Endangered Species of wild fauna and flora (Convezione sul commercio internazionale di speci della fauna e della flora in via d’estinzione).
Questa Convenzione è stata firmata a Washington nel 1975.
Da qui il modo più comune di identificarla (Convenzione di Washington).
E’ interessante notare che la Convenzione regolamenta il commercio di queste specie e non solo il trasporto. Ciò significa che l’acquisto, la vendita e la detenzione di esemplari protetti da questa convenzione, di loro parti (Es. avorio, ossa, pelli o pellicce etc.) o di prodotti ottenuti da essi è un reato internazionale punibile in tutti gli stati firmatari della Convenzione.
La Convenzione ha pubblicato alcuni elenchi tra i quali quello delle speci per cui è vietato il commercio e quello in cui sono riportate le specie che è possibile commercializzare sotto il monitoraggio degli organismi internazionali di controllo preposti allo scopo.
In questo secondo caso, per commercializzare, lavorare e trasportare specie e prodotti ottenuti, è necessario procurarsi un certificato Cites: che è una vera e propria licenza internazionale .
In Italia gli organismi preposti al controllo sono il CFS (Corpo Forestale dello Stato), gli uffici doganali e i corpi di polizia.
Se la specie o il prodotto oggetto della spedizione non fanno parte degli elenchi predisposti dalla Convenzione è possibile fornire una dichiarazione in auto certificazione, comunemente denominata Dichiarazione di Washington.Che cos’è la Dichiarazione di Washington?
Vedi CITESChe cos’è l’Importazione in franchigia?
Si ha importazione in franchigia quando le merci sono importate senza pagamento degli oneri doganali.
La “franchigia” degli oneri doganali può derivare da norme particolari come quelle che regolamentano l’importazione di merci destinate a:- sedi diplomatiche
- uffici statali
- società ed organismi internazionali senza scopo di lucro (esempio FAO, UNICEF etc.)
- altre società ed organismi riconosciuti dallo stato italiano come enti di beneficenza (ONLUS)
- Forze Armate dello Stato
- contingenti militari stranieri dislocati nelle basi NATO presenti sul territorio nazionale
- Effetti personali e masserizie usati e di proprietà di cittadini stranieri non residenti nell’Unione Europea che prendono la residenza sul territorio nazionale
- Effetti personali e masserizie usati e di proprietà di cittadini italiani che riprendono la residenza sul territorio nazionale dopo un periodo di permanenza fuori dall’Unione Europea
- Effetti personali e masserizie a seguito del viaggiatore, cioè tutto ciò che un soggetto trasporta durante un limitato periodo di soggiorno in Italia e che riporta con sé quando lascia il territorio nazionale
- Attrezzi e strumenti necessari per l’esecuzione di lavori e/o prestazioni varie che permangono sul territorio nazionale per il tempo necessario alla conclusione dei lavori e/o delle prestazioni
Che cos’è la Reintroduzione in franchigia?
Accade che merci precedentemente esportate rientrino per un qualsiasi motivo.
Se venissero importate così come sono, avendo perso la status di merce in libera circolazione nella UE dopo l’esportazione, ciò comporterebbe il pagamento degli oneri doganali.
Uno dei modi per evitare l’esborso di somme di denaro è utilizzare la reintroduzione in franchigia.
Ciò può essere ottenuto presentando una domanda alla dogana dove sia spiegato che si tratta di merce precedentemente esportata dall’Italia e che ora vi ritorna in tutto od in parte.
Alla domanda si allegano:- la bolletta di esportazione originale con relativa documentazione
- la dichiarazione d’importazione senza esposizione degli oneri doganali
L’esatta denominazione dell’operazione è “reintroduzione in franchigia dai dazi” perché questa facilitazione si dovrebbe applicare solo al dazio e non all’IVA.
La reintroduzione in franchigia si applica anche all’IVA quando l’esportatore (che ora diventa importatore) non ha ancora registrato l’esportazione ai fini IVA.
Se l’operazione fosse già registrata l’importo dell’IVA non applicato sulla fattura d’esportazione andrebbe a costituirebbe il Plafond IVA.
Questa é una facilitazione e, poiché il risultato della reintroduzione in franchigia deve essere neutro, ne consegue che l’IVA non esposta sulla fattura d’esportazione deve essere pagata in dogana.
Nel caso che l’operazione non sia stata registrata ai fini IVA é possibile non pagare l’imposta in dogana all’atto della reintroduzione attraverso un’auto certificazione dell’importatore (prima esportatore) che, sotto la sua responsabilità (penale) dichiara che l’IVA non è andata a costituire plafond.
Nel caso che l’operazione sia stata registrata ai fini IVA esiste, a discrezione dell’importatore la possibilità di evitare il pagamento in dogana dell’imposta attraverso la presentazione di una Dichiarazione d’Intento.
A seguito della domanda presentata, la dogana verifica documentalmente e fisicamente che la merce che rientra è la stessa a suo tempo esportata con bolletta allegata alla domanda.
In caso positivo la reintroduzione in franchigia è autorizzata, la bolletta d’esportazione viene definitivamente ritirata dalla dogana e la merce consegnata al suo legittimo proprietario.Che cos’è il Plafond IVA?
Ogni esportazione perfezionata (vedi ECS) crea un credito IVA da parte dell’esportatore verso lo Stato. A consuntivo ciò comporterebbe un esborso fisico di denaro da parte dell’amministrazione statale nei confronti del creditore IVA. Per evitare ciò lo stato italiano ha istituito lo strumento del Plafond IVA.
Per poter costituire il plafond occorre essere esportatori abituali, cioè l’ammontare delle esportazioni o delle operazioni assimilate effettuate nell’anno solare precedente o nei dodici mesi precedenti deve essere percentualmente superiore al 10% del volume d’affari sviluppato nello stesso periodo.
Una volta stabilito che si ha la qualifica di esportatore abituale si può scegliere tra plafond fisso e plafond mobile:- Plafond fisso
Il plafond fisso si calcola sommando l’importo dell’IVA non corrisposta all’esportazione e/o nelle operazioni assimilate e accumulata nell’anno solare precedente.
Es. Un esportatore abituale che ha accumulato € 50.000 di plafond IVA nell’anno 2008 potrà chiedere nell’anno 2009 di non corrispondere IVA a propri fornitori sino alla concorrenza dello stesso importo. - Plafond mobile (mensile)
Il plafond mobile si calcola tenendo conto delle operazioni effettuate nei dodici mesi precedenti. L’utilizzo del plafond IVA mobile comporta due condizioni:
- E’ necessario avere iniziato l’attività almeno da dodici mesi
- Lo stato di esportatore abituale deve essere verificato ogni mese
L’utilizzo del plafond richiede la compilazione di una Dichiarazione d’Intento.
Nel caso di importazioni deve essere compilata una dichiarazione per ciascuna operazione.
La dichiarazione d’intento deve essere numerata e datata e non può essere emessa in data successiva a quella dell’operazione doganale.
La possibilità di utilizzo del plafond IVA e dell’emissione della Dichiarazione d’Intento è sotto l’esclusiva discrezionalità e responsabilità dell’importatore.
La dichiarazione d’importazione dovrà comunque riportare l’importo dell’IVA calcolato sul valore imponibile della merce, ma nel riquadro di conteggio degli oneri doganali andrà apposto un codice di detrazione che azzererà l’importo dell’imposta.Che cos’è la Dichiarazione d’Intento?
Vedi Plafond IVAChe cosa sono i Controlli Sanitari di Confine?
Tutte le merci destinate al consumo umano (cibi e bevande) e all'uso sul corpo umano (medicinali, cosmetici, parrucche etc.) devono essere controllate dall'Ufficio Sanitario di Confine prima dell'operazione doganale per stabilirne la conformità alle vigenti norme sanitarie.
L'Unione Europea ha emesso proprie disposizioni che devono essere applicate da ogni stato membro, ma ha anche lasciato discrezionalità normativa a ciascuna nazione su questo argomento, quindi le norme italiane possono essere anche molto differenti da quelle applicate in altri stati membri.
Se la merce esaminata è conforme, l'Ufficio Sanitario di Confine rilascerà un "Nulla Osta" all'ingresso della stessa sul territorio nazionale e successivamente si procederà con le formalità doganali.
Se la merce non risulta conforme, sarà respinta e di norma rimandata al mittente.
Se tale operazione dovesse comportare rischi, può essere disposta la distruzione della merce sotto controllo doganale.
Una spedizione soggetta a controllo sanitario di confine può essere trasferita ad una ASL per ulteriori accertamenti. Per fare ciò è necessario richiedere un "Nulla Osta" al transito sotto controllo doganale. Una volta ottenuto, la merce può essere estratta dal magazzino doganale e consegnata alla destinazione indicata, segnalandone alla ASL di competenza l'arrivo.
Anche le merci destinate all'uso o consumo animale sono controllate, ma da un ufficio che è il Posto Veterinario di Confine.
Le procedure elencate per la parte umana valgono anche per quella animale.
Lo stesso discorso vale per la flora che viene controllata dall'Ufficio del Fitopatologo di Confine.Che cos’è la Distruzione della merce sotto controllo doganale?
Quando non è possibile sdoganare la merce o rimandarla al mittente, è possibile richiederne la distruzione sotto controllo doganale.
Essa consiste nell'individuare il sistema più adatto per rendere la merce in oggetto completamente inutilizzabile e priva di valore.
La distruzione viene autorizzata dalla dogana e, normalmente, è effettuata a spese dell'operatore doganale e sotto il controllo della Guardia di Finanza.
La distruzione sotto controllo doganale, una volta verbalizzata, annulla l'obbligazione tributaria, cioè non sono dovuti gli oneri doganali.
Talvolta la distruzione viene direttamente disposta dalle autorità doganali per motivi di salute o di ordine pubblico.Che cos’è l’Abbandono della merce (al pubblico erario)?
Quando, per un qualsiasi motivo, alla merce giacente sotto controllo doganale non è possibile dare una Destinazione Doganale o un Regime Doganale, entro i termini stabiliti dalla normativa vigente, la merce è considerata abbandonata (al pubblico erario).
La volontà di abbandonare la merce può anche essere manifestata in anticipo sui termini di scadenza dal proprietario o dal detentore della merce.
Con l'abbandono il proprietario o il detentore della merce ne perdono la disponibilità che passa invece all'amministrazione statale (Pubblico Erario).
L'abbandono annulla l'obbligazione tributaria, cioè non sono dovuti gli oneri doganali.
Ogni sei mesi la dogana elenca le merci abbandonate e anche quelle confiscate (vedi Confisca della merce) e successivamente le pone all'asta.Che cosa sono gli Spazi Doganali?
Gli spazi doganali sono le aree destinate alle operazioni doganali.
Spazi doganali per definizione sono le aree di proprietà delle dogane.
Per aree di proprietà delle dogane si intendono uffici, magazzini e spazi per la sosta di mezzi di trasporto.
Le merci che sono introdotte negli spazi doganali entrano sotto il controllo diretto della dogana e quindi non possono uscirne senza il permesso della stessa.
Il rilascio del permesso di uscita della merce si chiama svincolo.
Spazi doganali non sono solo le aree direttamente occupate dalla dogana, su richiesta di parte e con l'autorizzazione della dogana può essere definito spazio doganale un qualsiasi locale, magazzino o area di sosta mezzi di trasporto che sia adibito ad operazioni e che risponda ai criteri di sicurezza generica e fiscale fissati dalle autorità doganali.
In questi spazi la dogana non è sempre presente, ma le merci introdotte per operazioni doganali sono a tutti gli effetti sotto il controllo doganale e possono uscire solo se svincolate dalla dogana.
Anche le persone che lavorano all'interno di questi spazi possono farlo solo con il permesso della dogana, devono essere preventivamente segnalate alle autorità doganali che ne approvano l'ingresso e la permanenza all'interno di queste aree.
Lo spazio doganale può essere delimitato da recinti e muri, ma anche solo da segnaletica orizzontale e/o verticale (Righe/bande, cartelli).
La chiara identificazione di uno spazio doganale è necessaria per distinguerlo da altre aree di installazioni adibite ad utilizzi diversi da quelli doganali ed evitare promiscuità tra merci sotto controllo doganale e svincolate e/o libere.Che cosa sono la Destinazione Doganale ed il Regime Doganale?
Per destinazione doganale si intende il tipo di operazione doganale che si intende effettuare.
La destinazione doganale va quindi distinta dalla destinazione geografica della merce.
Le destinazioni doganali previste dall'attuale normativa comunitaria sono:- il vincolo della merce ad un regime doganale
- la sua introduzione in zona franca o in deposito franco
- la sua riesportazione fuori del territorio doganale della Comunità
- la sua distruzione
- il suo abbandono all'Erario
- l'immissione in libera pratica
- il transito
- il deposito doganale
- il perfezionamento attivo (Temporanea Importazione con lavorazione)
- la trasformazione sotto controllo doganale
- l'ammissione temporanea
- il perfezionamento passivo (Temporanea Esportazione con lavorazione)
- l'esportazione
Che cos’è la CEE?
La Comunità Economica Europea è l'unione commerciale voluta con il Trattato di Roma del 1957 da Francia, Germania, Italia, Regno del Belgio, Granducato di Lussemburgo e Regno dei Paesi Bassi (Olanda).
Inizialmente denominata MEC (Mercato Comune Europeo), si è progressivamente allargata a quindici stati per poi trasformarsi in Unione Europea (UE).
Sinonimo di CEE è l'acronimo semplificato CE usato per identificare le leggi comunitarie che sono chiamate regolamenti o direttive.
Quasi completamente abbandonato nella terminologia ufficiale dell'Unione Europea, CEE rimane nel linguaggio colloquiale e nella terminologia doganale, ad esempio per indicare, accoppiato a "extra", soggetti non cittadini dell'Unione Europea o merci non comunitarie.Che cos’è l’Unione Europea (UE)?
La CEE (Comunità Economica Europea) composta da quindici stati ( i Paesi fondatori, Francia, Germania, Italia, Regno del Belgio, Granducato di Lussemburgo e Regno dei Paesi Bassi più Regno Unito, Irlanda, Spagna, Portogallo, Svezia, Finlandia, Danimarca, Austria e Grecia) ha deciso di trasformare l'unione commerciale in politica.
Lo ha fatto con il Trattato di Maastricht, che ha abolito i vincoli doganali per le merci originarie della CEE o messi in libera circolazione, e con gli Accordi di Schengen, che hanno sancito la libera circolazione dei cittadini della CEE all'interno del suo territorio.
Questa nuova unione politico/commerciale è stata Unione Europea.
Successivamente, altri stati europei si aggiunti all'Unione sino a raggiungere l'attuale numero di 27.Che cosa sono i Regolamenti (Comunitari)?
I Regolamenti sono le leggi dell'Unione Europea ed hanno immediata applicazione in tutto suo territorio dal momento della loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUCE).Che cosa sono le Direttive (Comunitarie)?
Le Direttive sono leggi dell'Unione Europea che non hanno immediata applicazione ma richiedono provvedimenti legislativi di ciascun stato membro per essere applicate.
Ovviamente ogni stato membro non dispone di un tempo indefinito per applicare una direttiva e normalmente deve applicarla entro due anni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUCE).Che cos’é la GUCE (Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea)?
La GUCE è il documento dove sono pubblicati i Regolamenti e le Direttive emanate dalla Commissione dell'Unione Europea.
L'acronimo è rimasto invariato quando si è passati dalla Comunità Europea all'Unione Europea.

